Elenco dei decorati

 

I decorati

 Con Regio Decreto del 26 marzo 1833, Carlo Alberto ripristinò la medaglia al valore militare, consistente in una medaglia d'oro o d'argento. Con Regio Decreto dell'8 dicembre 1887, Umberto I aggiunge la versione in Bronzo per ricompensare le azioni di valore che non raggiungevano i parametri per la concessione della medaglia d'argento.
La Croce di Guerra fu istituita con Regio Decreto del 19 gennaio 1918.
Il ricevimento della medaglia dava diritto ad un soprassoldo annuo di L. 250 per la medaglia d'argento e di L. 100 per quella di bronzo, che passava di diritto alla famiglia in caso di morte del decorato. Una condanna per pena infamante era causa del ritiro del soprassoldo e ovviamente della medaglia.

L’elenco che segue (probabilmente incompleto) è stato compilato cercando informazioni  in vari archivi pubblici e privati e consultando giornali d’epoca

Decorati con Medaglia al Valor Militare

Amoni Michele, di Pio, classe 1890 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Nel combattimento per la conquista di una posizione si distinse per lo slancio e valore giungendo tra  primi sulla posizione conquistandola e facendovi alcuni prigionieri.
Col di Lana, 26 ottobre 1915           

 

Allegrucci Agostino, Luigi, classe 1894 –  Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione:  Dopo aver sopportato gravi fatiche e compiuta una difficile marcia in aspro terreno di montagna, partecipava con singolare valore ad una carica, lasciandovi la vita.
Vignole, 2 novembre 1918

 

Baldelli Giuseppe, di Pietro, classe 1892 - Medaglia d’Argento al Valor Militare

 Motivazione: Comandante di un nucleo incaricato di difendere un tratto della linea, adempiva al suo compito con grande energia ed alto sentimento del dovere, mantenendo col suo esempio salda la compagine dei suoi soldati nonostante il violento fuoco nemico.
Madonna di Livenza, 8 novembre 1917

 

Barboni Francesco, di Antonio, classe 1897 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Volontariamente si univa ai suoi compagni per snidare un formidabile posto nemico in alta montagna. Impegnava con mirabile coraggio l’avversario in strenua lotta corpo a corpo, e mentre stava per superarne la resistenza, cadeva ucciso.
Trafojer Val Zebrù, 1 settembre 1917

 

Bazzucchi Silvio, di Raffaele, classe 1890 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: noncurante del pericolo dimostrò sempre calma e fermezza esemplari. Uscito tra i primi dalle nostre trincee, sotto il violento fuoco di mitragliatrici nemiche, raggiunse le posizioni avversarie. Incoraggiando i compagni a seguire il suo esempio mentre si esponeva pel rafforzamento delle posizioni raggiunte, venne colpito a morte.
Castagnevizza, 19 agosto 1917

 

Cappellini Giuseppe, di Francesco, classe 1889 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Facente parte di una pattuglia esploratrice, sotto vivo fuoco di fucileria si lanciava, primo, contro il nemico chiuso in una casa incitando i compagni a seguirlo e catturando 17 prigionieri.
Santa Lucia di Piave, 28 ottobre 1918

 

Caponi Fernando di Antonio, classe 1888 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Comandante di una sezione mitragliatrici, sotto il violento fuoco di artiglieria nemica, raggiungeva una posizione da poco occupata concorrendo a mantenerla. Prevedendo un contrattacco avversario, con l’aggiustato fuoco delle sue armi, contribuiva a respingerlo, invitando energicamente i suoi uomini con le parole e con l’esempio a respingere altra violenza dell’urto nemico.
Gorizia, 14-15 marzo 1917

 

Carini Salvatore, di Vincenzo, classe 1885 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Essendo stato ferito il comandante del plotone, assumeva il comando del reparto, e colla sua calma e la sua fermezza, riusciva a mantenerlo saldo sulla posizione durante un violento contrattacco nemico.
Lucatic, 22 maggio 1917

 

Cello Natale, di Pietro, classe 1892 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Durante un violento bombardamento nemico attraverso zone interamente battute, arditamente portava ordini ed avvisi dando bell’esempio di coraggio e di calma ai propri dipendenti.
Monte Boscon, 6-7 giugno

 

Discepoli Fidia, di Giuseppe, classe 1893 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Attaccato da un forte reparto nemico che era sbarcato portando con sé delle mitragliatrici con fermezza e coraggio mirabili, esponendosi ove maggiore era il pericolo, infondeva slancio nei dipendenti, respingendo l’avversario sulla riva opposta del fiume, infliggendogli gravi perdite e frustandone il tentativo di costruzione di una testa di ponte.
Vecchio Piave, 18 dicembre

 

Franceschini Angelo, di Nazareno, classe 1893 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Bell’esempio di calma e coraggio durante un attacco nemico in forze, ritto sulla trincea con sprezzo del pericolo faceva fuoco contro l’avversario e lanciavasi poi tra i primi al contrattacco facendo sei prigionieri.
Col di Berretta, 2 novembre 1917

 

Gammaitoni Giuseppe, di Salvatore, classe 1896 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Soldato ciclista con mirabile fermezza e sprezzo del pericolo, incitando coll’esempio i compagni, rimaneva per più ore esposto a fuoco violento d’artiglieria avversaria in un punto di obbligato passaggio per ottenere il collegamento dei reparti del battaglione che sfilando a gruppi in un camminamento dovevano spingersi all’attacco. Ferito non abbandonava il proprio posto, se non a servizio ultimato.

 

Garofoli Tesio, di Giuseppe, classe 1890 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Si slanciava contro una posizione di una mitragliatrice nemica che falciava i nostri, riusciva ad uccidere i serventi e a catturare l’arma.

 

Liberati Dario, di Ettore, classe 1895 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione:  Si portava volontariamente sotto i reticolati nemici per la posa e l’accensione dei tubi esplosivi, dando prova di coraggio e di ardimento.
Polazzo, 2 luglio 1915

 

Marinetti Angelo, di Serafino, classe 1893 - Medaglia d’Argento al Valore Militare.

Motivazione: Con nobile slancio quale attendente di un ufficiale caduto, si recava più volte in giorni successivi fin sotto le trincee nemiche per raccogliere il cadavere unitamente al suo comandante di compagnia, pure caduto nel compiere la generosa missione, veniva egli stesso colpito a morte.
Monte Zovetto, 16 e 18 giugno 1916.

 

Matarazzi Costantino, di Giuseppe, classe 1896 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare                    

Motivazione: Sotto prolungato e centrato tiro di artiglieria nemica, adempiva le funzioni di capoposto con calma e coraggio e prestava presto soccorso a numerosi feriti semisepolti per lo scoppio di un 305 nemico che aveva colpito in pieno la postazione.
Col Campeggia, 15 giugno 1918

 

Materazzi Giuseppe, di Francesco, classe 1891 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Primo a balzare dalla trincea si spingeva avanti fino alla linea successiva e sotto violenta raffica di fuoco, ritornava indietro fornendo precise ed utili informazioni al comandante. Durante tutta l’azione disimpegnava gli incarichi affidategli dando prova di serenità e di coraggio.
4 giugno 1917

 

Matteucci Giovanni, di Domenico, classe 1893 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Per otto giorni attraversava con bell’ardimento zone battute dall’artiglieria nemica. Offertosi volontariamente di guidare una compagnia mitragliatrici sulla linea del fuoco, assolveva abilmente il suo compito nonostante un violento tiro dell’avversario.
Altipiano Carsico, 28 maggio

 

Meccoli Ilario, di Raffaele, classe 1893 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Si slanciava per primo all’assalto di un trinceramento nemico. Gravemente ferito incitava i compagni dando bell’esempio di fermezza e di coraggio.
Bosco Lancia, 1 novembre 1915

 

Moriconi David, di Pasquale, classe 1894 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Si offriva spontaneamente per portare ordini importanti attraverso un terreno battuto dal fuoco, sul quale caddero parecchi soldati. Riusciva ad assolvere al suo compito e portava altri ordini.
Monte Cimone, 4 luglio 1916

  

Moriconi Gioacchino, di Nazareno, classe 1897 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare   

Motivazione: Guardafili isolato di linee telefoniche si recava, sempre spontaneamente a riparare le linee stesse, percorrendo un terreno intensamente battuto dall’artiglieria avversaria e consentiva sempre la continuazione delle comunicazioni dando prova di alto sentimento del dovere.
18 settembre 1917

 

Morroni Clodoveo, di Alfonso, classe 1890 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Comandante di un plotone conduceva il suo reparto più volte all’attacco, con coraggio e arditezza mirabile, ferito il comandante di una contigua sezione mitragliatrici ne assumeva il comando impostandola tempestivamente con fermezza e sicuro criterio. Colpito gravemente si allontanava dalle linea del fuoco solo quando le sofferenze della ferita e il sangue perduto ne abbatterono l’ardimento. Esempio di mirabile virtù militari.
Monte Fior, 7-8- giugno 1916

 

Paoletti Filippo, di Giovanni, classe 1892 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Portaordini nonostante le difficoltà del terreno e il violento fuoco di artiglieria e fucileria avversaria, percorreva più volte la linea con calma e coraggio per adempiere le proprie mansioni. Contuso restava al proprio posto e continuava nel proprio compito finchè venne ferito.
Selo, 4 settembre 1917

 

Pasquarelli Nicola, di Francesco, classe 1892 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Avuto sentore che l’ufficiale comandante di una pattuglia era caduto da una posizione arretrata in cui si trovava per servizio, si spingeva noncurante del pericolo fra due reticolati nemici, riuscendo a riordinare i superstiti e a rintracciare l’ufficiale stesso.
10 settembre 1916

 

Presciutti Angelo, di M. Maddalena, classe 1889 - Medaglia d’Argento al Valor Militare  

Motivazione: Comandante di un posto di sbarramento, con l’ordine di non lasciare passare il nemico, assolveva al suo compito infondendo nei suoi uomini spirito aggressivo e fermezza. Colpito una prima volta non abbandonava il combattimento finché veniva nuovamente colpito.
Medio Piave, 15 giugno 1918          

 

Pennoni Germano, di Salvatore, classe 1883 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Motivazione: Durante un lungo e violento bombardamento, si conservava calmo e sereno assunto il comando della squadra che avea perduto il suo capo, era di esempio per sereno coraggio nell’affrontare i pericoli mentre percorreva la linea per sorvegliare e incoraggiare i suoi compagni veniva gravemente ferito da una granata avversaria.
Bois de Courton, 18 luglio 1918

 

Scassellati Damaso, di Angelo, classe 1891 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Benchè ferito alla mano destra, volle prender parte ad altro combattimento, per rimanere coi suoi dipendenti di cui era l’anima. Caduti tutti gli ufficiali della compagnia, ne assumeva il comando che brillantemente teneva fino al giorno successivo. Già distintosi in combattimenti precedenti, per aver cooperato efficacemente col proprio comandante di plotone, alla conquista di una trincea nemica.
Col di Lana, 15-19 luglio 1915.

 

Stazi Nazzareno, di Vincenzo, classe 1895 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Con rara energia manteneva saldo e compatto il suo plotone sotto l’insistente tiro dell’artiglieria avversaria. Comandato di pattuglia con avvedutezza e ordine riusciva a scacciare un nucleo di nemici che molestava col fuoco il fianco del reparto, slanciandosi poi primo all’assalto finchè rimaneva ferito sulla posizione conquistata.
Plava, 25 maggio 1917   

 

Storelli Vincenzo, di Michele, classe 1888 -  Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Aiutante maggiore di un battaglione di pontieri, coadiuvava volontariamente il proprio comandante per l’azione di forzamento del ponte, dando bella prova di intelligenza e coraggio e sangue freddo nelle pericolose mansioni affidategli.
Medio Isonzo, 20 agosto 1917

 

Temperelli Primo, di Luigi, classe 1894 - Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Motivazione: Guidava con impeto la sua squadra all’assalto di una trincea nemica, sgominandone i difensori e catturando prigionieri. Con pochi superstiti opponeva tenace resistenza i ritorni offensivi dell’avversario.
Carso, 15 ottobre 1916

 

Viventi Sestilio, di Giuseppe, classe 1890 - Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Motivazione: Fece parte di una squadra di cinque soldati la quale arditamente andò sotto un micidiale fuoco nemico ad aprire un varco nel reticolato e a sgombrare la strada dalle altre difese accessorie.
Polazzo, 2 febbraio 1916

 

Decorati con Croce al Merito di Guerra

Allegrucci Agostino, di Luigi, 21° reggimento cavalleggeri Padova
Anastasi Emidio, di Raffaele, 14° reggimento bersaglieri.
Anastasi Giovanni, di Serafino, 1° reggimento genio.
Anderlini Giovanni, di Enrico, 1° reggimento genio.
Anderlini Vincenzo, di Tomaso, 268° reggimento fanteria.
Angeli Raffaele, di Francesco, 20° sezione di sanità.
Anderlini Angelo, di Enrico, 17° reggimento fanteria.
Baldelli Giuseppe, di Pietro, 9° lancieri di Firenze.
Baldelli Antonio, di Fernando, 17° reggimento fanteria.
Barberini Gugliemo, di Francesco, 2105° compagnia mitraglieri.
Bassetti Antonio, di Sante, 69° reggimento fanteria.
Bassetti Giuseppe, di Angelo, 1° reggimento genio.
Bellucci Eugenio, di Francesco, 30° compagnia telegrafisti.
Bensi Paterno, di Giovanni, 5° reggimento artiglieria da fortezza.
Bianchini Pietro, di Francesco, 52° reggimento fanteria.
Biagiotti Pietro, di Francesco, 52° reggimento fanteria.
Biscontini Antonio, di David, 1° regg. artiglieria da camp. pesante.
Bucari Romeo, di Luigi, 23° reggimento fanteria.
Berardi Paolo, di Giuseppe, 222° reggimento fanteria.
Bossi Alessandro, di Eugenio, 76° reggimento fanteria.
Bucari Orfeo, di Decio, 4° reggimento cavalleggeri Genova.
Brunetti Francesco, di Silvio, 33° reggimento fanteria.
Brunetti Pietro, di Benedetto.
Caponi Fernando, di Antonio, tenente di fanteria.
Discepoli Fidia, di Giuseppe, 7° battaglione R. Guardie di Finanza
Donnini Angelo, di Girolamo, 233° reggimento fanteria.
Farabi Raffaele, di Alessandro, 1° reggimento artiglieria pesante.
Fiaoni Costantino, di Raffaele, 36° reggimento fanteria.
Filippetti Francesco, di Angelo, 76° battaglione bombardieri.
Fiorucci Ubaldo, di Luigi, 9° lancieri di Firenze.
Garofoli Tesio, di Giuseppe, 129° reggimento fanteria.
Gatti Antonio, 756° compagnia mitraglieri.
Gaudenzi Domenico, 269° reggimento fanteria
Germani Onorato, 82° reggimento fanteria.
Gherardi Raffaele, di Tersilio, 112° reggimento fanteria.
Giovagnoli Enrico, di Giuseppe, 19° reggimento fanteria.
Gammaitoni Domenico, di Luigi, 1° reggimenti artiglieri.
Ippoliti Luigi, di Ruffino, 1395° compagnia mitraglieri.
Lacchi Ruggero, di Giuseppe, 56° reggimento fanteria.
Lolli Angelo, di David, 21° reggimento fanteria.
Marinelli Angelo, di Giovanni, 69° reggimento fanteria.
Matarazzi Costantino, di Giuseppe, 1° reggimento artiglieria pesante.
Materazzi Luigi, di Vincenzo, 7° reggimento artiglieria da campagna.
Maurizi Luigi, di Giuseppe, 143° reggimento fanteria.
Maurizi Paolo, di Girolamo, 17° reggimento fanteria.
Mazzoni Benedetto, di Domenico, 4° compagnia telegrafisti.
Menichini Enrico, di Nazareno, 26° battaglione bombardieri.
Monacelli Giovanni di Raffaele, 2° reggimento genio.
Morroni Clodoveo, di Alfonso.
Morroni Espartero, di Pietro, 1° reggimento genio.
Moriconi Gioacchino, di Nazareno, 59° gruppo artiglieri.
Magnati Alfredo, di Antonio, 65° reggimento fanteria.
Manighetti Angelo, 3° reggimento fanteria.
Pascucci Galileo, di Antonio, 1° reggimento artiglieria da campagna.
Passeri Enrico, 25° reggimento fanteria.
Pennoni Riccardo, di Michele, 17° sezione sanità.
Pericoli Filadelfio, di Antonio, 38° reggimento fanteria.
Picchi Alessandro, di Domenico, 214° compagnia artiglieri.
Pietrini fiorino, di Domenico.
Pallucca Sesto, di Cesare, 9° lancieri di Firenze.
Ragni Eugenio, di Ferdinando, 36° reggimento fanteria.
Reciputi Aldo, di Oreste, 6° reggimento genio.
Rondelli Giulio, di Angelo, 9° reggimento lancieri.
Sergiacomi Sestilio Umberto, di Raffaele, 156° reggimento fanteria.
Serroni Enrico, di Stefano, 33° reggimento fanteria.
Stella Domenico, di Luigi, 54° reggimento artiglieria da campagna.
Sellani Ruggero, di Luigi, 9° lancieri Firenze.
Tei Giovanni, di Torquato, 51° reggimento fanteria.
Vetturini Giuseppe, di David, 52° reggimento fanteria.
Viventi Sestilio, di Giuseppe, compagnia speciale 7.